Codice Articolo: C700
Peso: 320 gr.
Scadenza: 36 mesi
Temp. Di conservazione: Luogo fresco e asciutto, in frigorifero una volta aperto

Ingredienti:
Fagioli, sale, acqua.
PUO' CONTENERE TRACCE DI CEREALI CONTENENTE GLUTINE: GRANO ORZO, FARRO, SOIA, LUPINI.

Principali caratteristiche:
Il Fagiolo Tondino del Purgatorio è un prodotto tipico della zona dell'Alta Tuscia Viterbese, famoso per la sua caratteristica di non dovere essere messo in ammollo o ammollato per soltanto un'oretta.
L'area di coltivazione del Fagiolo del purgatorio di Gradoli è limitata alla sola zona caratterizzata da terreni di origine vulcanica, dei territori dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, San Lorenzo Nuovo e Valentano, e la parte sud del fiume Paglia del comune di Acquapendente.

La coltivazione del Fagiolo del Purgatorio (detto anche "Fagiolo di Gradoli o Gradolese"
ha radici molto antiche: fin dal 1600, in occasione del mercoledì delle Ceneri, veniva organizzato nel Comune di Gradoli, il "Pranzo del Purgatorio" il cui piatto principale era il fagiolo, servito accompagnato da riso in brodo e zuppe di pesce di lago. La tradizione ha origine alla fine del XVI secolo quando la Fratellanza del Purgatorio iniziò con l'organizzare questo evento per raccogliere fondi e altri beni di sostentamento per le sue attività di soccorso alle famiglie in difficoltà.)
Codice Articolo: C700
Peso: 320 gr.
Scadenza: 36 mesi
Temp. Di conservazione: Luogo fresco e asciutto, in frigorifero una volta aperto

Ingredienti:
Fagioli, sale, acqua.
PUO' CONTENERE TRACCE DI CEREALI CONTENENTE GLUTINE: GRANO ORZO, FARRO, SOIA, LUPINI.

Principali caratteristiche:
Il Fagiolo Tondino del Purgatorio è un prodotto tipico della zona dell'Alta Tuscia Viterbese, famoso per la sua caratteristica di non dovere essere messo in ammollo o ammollato per soltanto un'oretta.
L'area di coltivazione del Fagiolo del purgatorio di Gradoli è limitata alla sola zona caratterizzata da terreni di origine vulcanica, dei territori dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, San Lorenzo Nuovo e Valentano, e la parte sud del fiume Paglia del comune di Acquapendente.

La coltivazione del Fagiolo del Purgatorio (detto anche "Fagiolo di Gradoli o Gradolese"
ha radici molto antiche: fin dal 1600, in occasione del mercoledì delle Ceneri, veniva organizzato nel Comune di Gradoli, il "Pranzo del Purgatorio" il cui piatto principale era il fagiolo, servito accompagnato da riso in brodo e zuppe di pesce di lago. La tradizione ha origine alla fine del XVI secolo quando la Fratellanza del Purgatorio iniziò con l'organizzare questo evento per raccogliere fondi e altri beni di sostentamento per le sue attività di soccorso alle famiglie in difficoltà.)
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