Codice Articolo: M306Q
Peso: 0,300 kg
Stagionatura: 4 mesi
Scadenza: 90 giorni
Temp. Di conservazione: : Mantenere in frigorifero ad una temperatura tra 0 e 4°.

Ingredienti:
Latte di pecora pastorizzato, sale, caglio, fermenti lattici selezionati. CROSTA NON EDIBILE.

Principali caratteristiche:
La storia del Pecorino delle Crete Senesi, oggi detto anche Pecorino della Val d’Orcia, ha radici molto lontane. Questo tipo di cacio risalirebbe addirittura al periodo Neolitico. Plinio il Vecchio, nella sua monumentale Naturalis Historia, racconta che gli Etruschi facevano grosse forme di ottimo Pecorino, e pare che ancora molti secoli dopo Lorenzo il Magnifico ne apprezzasse i profumi ed i sapori. Il formaggio della Val d’Orcia viene citato anche in molti documenti del ‘600 e del ‘700. Una bella storia di incontri e commistioni culturali racconta che il cacio delle Crete Senesi ha raggiunto da tempo una notorietà internazionale. Negli anni ’60 l’abbandono di numerosi poderi e l’arrivo di decine di pastori sardi ha portato una parziale trasformazione del prodotto. Comunque, a renderlo inconfondibile, come molti secoli fa, è la presenza sui pascoli di un unico e profumato mix di erbe che include: la santoreggia, il timo serpillo, l’elicriso, la mentuccia, il radichetto e l’assenzio. Il Pecorino delle Crete Senesi viene prodotto da ottobre a luglio (il migliore è quello primaverile
ed ha forma tendente all’ovale. La crosta abbucciata, a seconda della durata della stagionatura, varia dal colore giallo al rosso per il trattamento con olio o pomodoro. La pasta di colore tra il bianco e il paglierino.Il sapore è dolce e leggermente piccante. Richiede una stagionatura da 40 a 60 giorni. Per la realizzazione di questo formaggio è fondamentale il caglio vegetale, come callio o cardo, che gli conferisce una nota dolce ed amara insieme. Ci sono varie tipologie dello stesso formaggio: fresco, stagionato, semistagionato e aromatizzato.)
Codice Articolo: M306Q
Peso: 0,300 kg
Stagionatura: 4 mesi
Scadenza: 90 giorni
Temp. Di conservazione: : Mantenere in frigorifero ad una temperatura tra 0 e 4°.

Ingredienti:
Latte di pecora pastorizzato, sale, caglio, fermenti lattici selezionati. CROSTA NON EDIBILE.

Principali caratteristiche:
La storia del Pecorino delle Crete Senesi, oggi detto anche Pecorino della Val d’Orcia, ha radici molto lontane. Questo tipo di cacio risalirebbe addirittura al periodo Neolitico. Plinio il Vecchio, nella sua monumentale Naturalis Historia, racconta che gli Etruschi facevano grosse forme di ottimo Pecorino, e pare che ancora molti secoli dopo Lorenzo il Magnifico ne apprezzasse i profumi ed i sapori. Il formaggio della Val d’Orcia viene citato anche in molti documenti del ‘600 e del ‘700. Una bella storia di incontri e commistioni culturali racconta che il cacio delle Crete Senesi ha raggiunto da tempo una notorietà internazionale. Negli anni ’60 l’abbandono di numerosi poderi e l’arrivo di decine di pastori sardi ha portato una parziale trasformazione del prodotto. Comunque, a renderlo inconfondibile, come molti secoli fa, è la presenza sui pascoli di un unico e profumato mix di erbe che include: la santoreggia, il timo serpillo, l’elicriso, la mentuccia, il radichetto e l’assenzio. Il Pecorino delle Crete Senesi viene prodotto da ottobre a luglio (il migliore è quello primaverile
ed ha forma tendente all’ovale. La crosta abbucciata, a seconda della durata della stagionatura, varia dal colore giallo al rosso per il trattamento con olio o pomodoro. La pasta di colore tra il bianco e il paglierino.Il sapore è dolce e leggermente piccante. Richiede una stagionatura da 40 a 60 giorni. Per la realizzazione di questo formaggio è fondamentale il caglio vegetale, come callio o cardo, che gli conferisce una nota dolce ed amara insieme. Ci sono varie tipologie dello stesso formaggio: fresco, stagionato, semistagionato e aromatizzato.)
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